4 consigli per chiedere il giusto prezzo per i tuoi servizi sul web

21 Gennaio 2019   Esperienze   5 min. di lettura

Durante la mia lunga carriera sul web (si può dire? Sono passati più di 11 anni da quando ho iniziato a lavorare online) una delle tematiche che mi è capitata più spesso di affrontare è senz’altro la questione dei costi da attribuire al proprio lavoro.

Il problema nasce dal fatto che sul web c’é una incredibile concorrenza, formata sia da professionisti “veri” sia da professionisti “occasionali”, che i potenziali clienti non hanno idea di come distinguere — soprattutto in un paese come l’Italia, che è uno di quelli sotto la media Europea per l’utilizzo di internet. Figuriamoci la comprensione delle meccaniche che ne sono alla base.

Questo porta, naturalmente, a chi ti vende il sito internet a 200€ (quello che non serve a una mazza), a chi te lo vende a 2000€, e a chi invece te lo vende a 500€ ma si pente di essersi svenduto solo per fare concorrenza a quell’altro che te lo aveva proposto a 800€, e si trova quindi a fare il doppio del lavoro previsto.

Chi non c’é passato almeno una volta? Su, scopriamo questi altarini e parliamoci senza giri di parole! 🙋‍♂️

Quello che manca a mio avviso è una corretta e oggettiva educazione al reale valore del proprio lavoro e in questo articolo vorrei suggerire, a chi lavora online o ha intenzione di farlo, qualche metodo che mi aiuta tutt’oggi a vendere i miei servizi su internet ad un prezzo giusto per il cliente e soddisfacente per me.

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