Come ho fondato un’azienda in Inghilterra (in 20 minuti)

17 Ottobre 2018   Esperienze   4 min. di lettura

Introduzione: perché proprio l’Inghilterra?

Molte persone mi fanno questa domanda: “Perché hai scelto proprio l’Inghilterra per aprire la tua azienda e non un paese con una pressione fiscale addirittura minore, come ad esempio Malta?”.

Ci sono vari motivi che mi hanno spinto a compiere questa scelta. Per quanto strano possa sembrare, la mia é stata una scelta semplicemente di intuito che, alla fine, si é rivelata vincente sotto molti punti di vista.

Al di là del clima e delle amicizie lasciate a Napoli, amo l’Inghilterra per le numerose opportunità che offre, per la semplicità con cui è strutturato il sistema fiscale e per la sua cultura del customer support (sarà pure di facciata come molti dicono, ma meglio che non averla affatto).

Dal punto di vista fiscale, al momento l’Inghilterra ha una tassazione sul reddito aziendale del 19%, indipendentemente dallo scaglione in cui si trova l’azienda, che entro due anni scenderà al 17%.

Quando ci si paga uno stipendio, le prime £11,850 dell’anno sono completamente esenti da tasse e su quello che eccede si paga una percentuale in base alla fascia in cui ci si trova.

Per chi possiede un’azienda e ha la possibilità di pagarsi dei dividendi, c’é un’indennità di ulteriori £2000, oltre le quali si paga una percentuale in base alla fascia di reddito in cui ci si trova, la più piccola delle quali è solo del 7.5%.

Fatta questa doverosa premessa, veniamo a ciò che anticipa il titolo dell’articolo: come ho fatto a tirar su tutta ‘sta baracca?

Te lo spiego in breve.

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