“Quel bel giorno in cui mi ruppi il cazzo di programmare”

6 Ottobre 2018

Dapprima mi hanno visto con scetticismo: “Come non programmi più?”

“Eh. Mi sono rotto il cazzo di programmare. Nel senso: non chiamarmi più per lavori piccoli, che meglio si adattano ai developers alle prime armi. Ho un’azienda da far crescere, e non posso certo farcela se per una giornata di lavoro mi dai £50. Sarò lieto di mettermi a disposizione per progetti più strutturati, dove il mio intero team può essere coinvolto e splendere.”

“Ma tu sei bravissimo in queste cose, a chi ci affidiamo se te ne vai?”

“A qualcun altro. Non a me.”

Molti mi hanno voltato le spalle e se ne sono andati. Appunto é mia la colpa, che non sono stato in grado di farmi vedere come un’azienda strutturata che può prendersi carico di progetti di una certa caratura. Un programmatore e basta, insomma, senza arte né parte.

Una one-many company.

Altri invece sono rimasti e si sono adattati, comprendendo l’importanza di essere seguiti nel tempo da professionisti; capendo che il tempo é una risorsa che va ripagata e che una chiacchierata al telefono in cui si parla di marketing e tecnicismi non é più una chiacchierata al telefono, ma si chiama consulenza; che le competenze di Wiredmark vanno ben al di là del semplice codice, e che possiamo offrire un servizio onnicomprensivo che fa invidia a molte altre web company nel settore, anche se non saremo i migliori; che lavoriamo con vera passione e vera dedizione, cazzo, questo lavoro ci piace!

Non so dove mi porterà questo percorso che mi sta costando, tuttora, tanto tempo e denaro, ma di una cosa sono sicuro: non voglio trascorrere più la notte al computer. Non voglio più essere costretto a lavorare mentre sono in viaggio. Non voglio più passare tutta la serata in ufficio, tornando a casa troppo stanco anche per dedicare del tempo a mia moglie. E l’unico modo per riuscire in questo mio intento era attuare un cambiamento radicale.

Se proprio devo farlo, oggi é soltanto per progetti in cui posso mettere tutto me stesso e realizzare qualcosa di cui vado fiero assieme ai miei collaboratori, per persone ed aziende che non cercano uno schiavo, ma hanno voglia di crescere e migliorarsi nel tempo. In tutti gli altri casi, so già che non me lo lascereste fare con passione.

Quel bel giorno in cui mi ruppi il cazzo di programmare, é stato quando avete prosciugato tutta la passione che c’era in me verso questo bellissimo mestiere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.