Velocizzare un sito WordPress lento, una guida “diversa”

25 Marzo 2022

Disattivazione dei plugin problematici

I plugin, si sa, sono uno dei motivi principali per cui un sito web in WordPress finisce per rallentarsi. Questo lo leggiamo in ogni guida, ma ti sei mai chiesto per quale motivo succede?

Le ragioni principali che portano ai rallentamenti possono essere due:

  • Plugin che effettuano chiamate “all’esterno”: sono tutti quei plugin si appoggiano ad altri siti, caricando dei codici che non si trovano sul tuo. Tra i tanti esempi troviamo Jetpack, Shareaholic o Sumo.
  • Plugin che effettuano chiamate “all’interno”, ma poco ottimizzati: sono tutti quei plugin che salvano i propri file localmente, ma che svolgono operazioni troppo “pesanti” (come, ad esempio, numerose chiamate al database).

Come sappiamo disattivare tutti i plugin inutili e lasciare solo quelli che sono veramente essenziali é d’obbligo. A volte è meglio sacrificare qualche piccola feature del sito piuttosto che deteriorarne le performance e rischiare di avere penalizzazioni lato User Experience e SEO.

Ma ci sono delle occasioni in cui vogliamo andare veramente a fondo della questione, individuando con precisione i plugin che causano problemi. In casi come questo, suggerisco fortemente l’utilizzo del plugin Query Monitor.

Per quanto rivolto principalmente a tecnici esperti, questo plugin (che possiamo installare per fare i nostri test, e successivamente disattivare) ci consente di navigare sulle pagine del sito e scoprire quali sono le query del database più problematiche che contribuiscono ad appesantire il sito. Questo lo capiremo da un menu apposito che appare in rosso in alto allo schermo, che ci permette di ispezionare e ordinare per tempo di caricamento tutte le chiamate che avvengono al database dietro le quinte.

E nel caso dovessimo riconoscere, tra questi codici, il nome di un plugin che stiamo utilizzando, possiamo decidere se:

  • Disattivarlo completamente;
  • Contattare l’autore per chiedere spiegazioni (scelta raccomandata per i non esperti);
  • Intervenire noi direttamente, se ne siamo in grado;
  • Contattare un professionista che intervenga al posto nostro.

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